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LA PRIMA ‘FRECCIA ARGENTO DEI MARI’ IN ANTEPRIMA AL MONACO YACHT SHOW 2016

Oggi, dopo uno dei programmi di sviluppo più rigorosi di sempre per uno yacht della categoria 14 metri, l’ARROW460-Granturismo prodotto by Silver Arrows Marine celebra ora la propria premiere.
L’ARROW460-Granturismo è l’innovativo yacht a motore di lusso con tutta la limpida sensualità ed il dinamismo tipici delle vetture Mercedes-Benz. Avviato da zero come progetto completamente nuovo con un approccio di produzione interamente ad hoc, lo yacht da 14 m è il risultato della stretta collaborazione con Mercedes-Benz Style e con molti nomi eccellenti nell’ambito della progettazione e costruzione di yacht a livello internazionale.
Già svelato nel 2016 in Costa Azzurra in occasione del lancio di Mercedes-Benz Classe S Cabriolet, al primo yacht di pre-produzione è stato dato il nome di Mercedes. Lo yacht da 706 kW (960 CV) di potenza possiede tutto il meglio della motorizzazione Granturismo: eleganza, comfort, lusso e tecnologie innovative, garantendo un’esperienza a bordo che solo una completa ridefinizione della classe di yacht da 14 m ha potuto consentire.
Emblema della filosofia di limpida sensualità del design Mercedes-Benz, sull’ARROW460-Granturismo il DNA automotive è quanto mai evidente. Con il ponte di prua dalla forma allungata, il profilo del tetto arcuato e filante ed una sezione posteriore che punta leggermente verso il basso, l’ARROW460-Granturismo presenta proporzioni tipicamente automobilistiche. Uno scafo decisamente scolpito trasmette un senso di superiore dinamismo ed allo stesso tempo solidità e persino dettagli come i corrimano integrati sono stati risolti con estrema eleganza.
L’ARROW460-Granturismo è unico per la sua struttura open-plan, per l’ingegnosa funzionalità e per l’innovativo uso di luce e spazi. L’approccio ‘trasversale’ adottato nella progettazione dello yacht riunisce tutti i vantaggi delle tradizionali imbarcazioni chiuse ed aperte in un unico modello dal design versatile, che fonde gli spazi interni ed esterni con soluzioni assolutamente inedite per yacht di queste dimensioni.

Myba Charter Show: le nostre FOTO dell’edizione 2015

La banchina del Molo Vecchio del Porto Antico anche quest’anno ha ospitato i più grandi yacht del mondo del Myba Charter show. Una delle fiere internazionali più importanti dedicate al chartering e ai Superyacht.

Le dimensioni sono da capogiro, basti pensare che la più piccola è una barca a vela di 24 metri. Ce n’è però per tutti i gusti: Aurelia un yacht di 37 metri dallo scafo azzurro costruito nel 2011 dal cantiere olandese Heesen Yacht, l’attesissimo Perini di 60 metri, Perseus 3 , uno sloop di dimensioni eccezionali.

Poi c’è Amedeus, un lussuosissimo 70 metri costruito dal cantiere Jade Yacht nel 2007, fino ad arrivare al più imponente di tutti: il mega yacht Axioma della modica lunghezza di 72 metri, soltanto per citare alcuni nomi. Costruito nel 2013 dal cantiere Dunya, Axioma è lo yacht dei sogni: circa 3000 metri quadrati di spazi a bordo, una pista d’atterraggio per l’elicottero, un bar sul ponte, numerose jaccuzzi, la palestra e tanti altri comfort. Sono solo alcuni dei modelli che hanno dato bella mostra di se in questi giorni tra le banchine del Porto Antico.

Mi chiamo Triple Deuce e sarò il megayacht più grande al mondo

Tenetevi forte, sta per arrivare e niente sarà più come prima nel mondo dei superyacht. I 180 metri di Azzam? Troppo pochi. I 163 DI Eclipse? Noccioline. Qui stiamo parlando del più grande megayacht privato mai costruito fino ad ora. Triple Deuce misurerà infatti 728,4 piedi: riuscite a fare il conto di quanti metri sono? No, non avete sbagliato calcolo, è tutto giusto: misurerà 222 metri fuori tutto, costerà oltre un miliardo di dollari e sarà praticamente una nave, ma privata.

Lo yacht-broker Craig Timm sta curando le fasi del progetto per conto del misterioso cliente, e la notizia interessante è che pare certo verrà costruito in un cantiere europeo, da decidere entro i prossimi 6-12 mesi per un varo realistico nel 2018.

Scheda tecnica preliminare:
Lunghezza 222 mt
Larghezza 24,9 mt
Immersione 4,8 mt
Equipaggio 90/100 uomini
Ospiti 30
Velocità massima stimata oltre i 30 nodi

Aziende: colpo per Overmarine Group, c’è la vendita del primo Mangusta 132

Buone notizie da Overmarine Group, che ha messo a segno un bel “colpo” con la vendita del primo Mangusta 132.

Decisamente soddisfatto Francesco Frediani – direttore commerciale del Gruppo che ha così commentato: “Questo modello nasce in linea con il piano di sviluppo strategico del Gruppo che in questi ultimi anni ha messo in atto un ampliamento e rinnovamento della gamma, puntando anche ad una crescita dimensionale ed alla maggiore efficienza, ovvero al mantenimento delle elevate prestazioni con consumi sempre inferiori. Se oggi possiamo vantare questo bel risultato è grazie a queste scelte strategiche, che unite alla serietà ed all’esperienza di un cantiere che appartiene alla stessa famiglia da 30 anni ci permettono di giocare un ruolo chiave sul mercato”.

Il Mangusta 132 è il quarto nuovo modello di Maxi Open Mangusta introdotto sul mercato negli ultimo due anni, dopo il Mangusta 94, il Mangusta 110 ed il Mangusta 165 E.

Questo modello mette chiaramente in luce la recente evoluzione tecnica e stilistica dei Mangusta. Le linee esterne sono quelle distintive della tradizione, filanti e sportive, a cui si aggiungono le novità estetiche e strutturali introdotte nei recenti modelli: la nuova finestratura sul ponte principale, un’unica vetrata all’altezza del salone, che offre un’eccellente visibilità dall’interno e permette alla luce naturale di entrare ampiamente, la nuova linea del fly più aggressiva e moderna con griglia estetica ed il sundeck di dimensioni più che generose, che si presta ad essere usata come area privata dell’armatore e può anche essere dotata di una seconda postazione di comando, per regalare sia momenti di relax sia l’emozione della navigazione ad alta velocità. Al design esterno si accompagna anche un’evoluzione tecnica: un nuovo scafo su cui sono state riportate tutte le migliorie idrodinamiche già del Mangusta 165, nuove motorizzazioni, il sistema di propulsione a idrogetti, gli stabilizzatori giroscopici Zero Speed” (all’ancora e underway), tutto contribuisce a migliorare ulteriormente il comfort a bordo ampliando, inoltre, il range di utilizzo confortevole dell’imbarcazione. Infatti ora è possibile navigare a bassa velocità con consumi ridotti e comfort elevato.

Questo Maxi Open è stato progettato e realizzato in base a desideri ed esigenze del proprio Armatore, che era al suo secondo yacht Mangusta e che quindi sapeva esattamente come sfruttare al meglio la potenzialità di questo modello. A bordo si hanno volumi impressionanti e massima “performance”, intesa soprattutto come qualità, eccellenza, benessere a bordo anche a velocità elevate. La distribuzione degli spazi interni è il risultato di un attento studio architettonico dei volumi, mirato al massimo comfort a bordo e ad un’ottimale e completa separazione tra le aree ospiti ed equipaggio. Come per tutte le imbarcazioni Mangusta, l’Ufficio Artistico del Gruppo ha proposto tipi di configurazioni di interni e soluzioni stilistiche e di decor personalizzate da riuscire a soddisfare appieno il gusto ed i desideri di ogni armatore. In questo caso l’Armatore ha scelto un layout a 4 cabine con un ulteriore salone nel ponte inferiore (lo standard è di 5 cabine).

Invictus Yacht il nuovo cantiere di imbarcazioni da diporto

Arriva Invictus Yacht, il nuovo cantiere calabrese che entra nel mondo della nautica e presenta il modello 280GT.
Invictus realizza una serie d’imbarcazioni, come il GT, FX e TT, tutte concepite e costruite seguendo le qualità che hanno reso la cantieristica da diporto italiana una tra le più apprezzate nel mondo. Estetica, affidabilità, flessibilità e durata nel tempo sono ciò che caratterizza le imbarcazioni firmate Invictus.
“Invictus è stata per me l’occasione di reinterpretare il progetto nautico in una nuova evoluzione, che chiamerei nautica 2.0. – commenta Christian Grande, Designer di interni nautici – Una nautica che già nel piccolo vede la sua ragione d’essere e la ricerca dell’eccellenza”.
L’ultimo modello 280GT è la punta di diamante del cantiere.
La sua prua “semi-rovescia” appare tagliente e massiccia allo stesso tempo, si sviluppa in fiancate dinamiche e lineari, lavorate ad hoc, con transizioni tra i pieni e i vuoti molto omogenee. Eccezione per le finestrature in zona cabina e le prese d’aria motore, realizzate in foggia di semplici fenditure che sottolineano i caratteri monolitici voluti dal Designer Christian Grande. La prua particolare, del tutto innovativa e all’avanguardia, conferisce un aumento della lunghezza al galleggiamento, una maggiore stabilità longitudinale e un aumento dello spazio interno.
280GT è un’imbarcazione robusta e in grado di resistere a qualsiasi condizione di utilizzo e alle peggiori aggressioni delle onde. Nonostante abbia una struttura “massiccia”, il designer , come sempre, ha conservato la cura nei dettagli.
“Tutto quello che un tempo ci si aspettava salendo a bordo di grandi yacht con Invictus é ora a portata di mano, e con un design unico e innovativo- conclude il designer”.

Ecco “l’affitta-barche” Luca di Montezemolo

Il business meno noto dell’ex patron della Ferrari si chiama charter nautico. Luca Cordero di Montezemolo infatti, diventato da poco tra le altre cose presidente della nuova Alitalia targata Eithad (la compagnia aerea degli Emirati Arabi), controlla infatti anche una società di noleggio di imbarcazioni di lusso.

La Fisvi Charter, stando a quanto riporta l’Espresso, non naviga però in buone acque. Nel 2013 infatti ha aperto un buco di circa 857 mila euro e c’è voluto uno sforzo non indifferente di diverse società collegate al fondatore di Italo, la Finanziaria Sviluppo e la Finanziaria Sviluppo Holding, per ripianare il bilancio. Ma mettendo da parte le vicende finanziarie diamo un’occhiata al parco barche offerto da Montenzemolo dove, oltre alla nave da diporto del figlio Matteo “Mediterraneo”, svetta in primo piano il “Marhaba”. Si tratta di uno yacht di 33 metri e dal valore di 3,8 milioni di euro (vedi scheda tecnica). Per poterlo noleggiare nell’arco di un weekend bisogna sborsare la cifra di 46 mila euro. Mica male. Sarà per questo che gli affari non vanno?

Cantieri San Marco: la preoccupazione dei lavoratori per il futuro

Preoccupazione e incertezze sul futuro per i lavoratori del cantiere San Marco di Spezia. Secondo quanto rivelato da cittadellaspezia.com uno dei superyacht in costruzione presso lo stabilimento ligure sarebbe in procinto di salpare per essere finito all’estero, da un altro cantiere. L’unità da 74 metri è stata commissionata nel 2006 da parte dell’agenzia Monaco Yachting & Technologies e per una lunga serie di ritardi ancora non finita. Una cosa già successa sempre con la società monegasca, che già ritirò un altro megayacht non completo, facendo anche causa al cantiere San Marco.
Per un cantiere già in crisi, se fosse confermato questo scenario, sembra proprio che la strada imboccata non sia quella del rilancio della produzione ma anzi continuano a sentirsi in lontananza le sirene di una possibile vendita. Diverse aziende potrebbero infatti essere interessate a rilevare l’area.

Cantiere navale in fiamme: distrutti sette yacht

Un grande incendio si è propagato in un cantiere navale di Fiumicino, vicino a Roma, all’interno almeno sette yacht, della lunghezza superiore ai dieci metri, sono andati completamente distrutti.

Sul posto sono intervenute cinque squadre di vigili del fuoco, allertate dalla chiamata dei residenti che dopo sei ore di lavoro sono riusciti a domare le fiamme.

Gli agenti del commissariato di Fiumicino, insieme alla polizia scientifica, giunti sul posto, hanno eseguito il sopralluogo per rilevare elementi che determinassero la causa dell’incendio; è al vaglio anche l’ipotesi dell’incendio doloso.

Da quello che si intravede nelle foto, il cantiere andato a fuoco sembrerebbe essere MIG Marine, costruttore delle omonime barche. Intanto gli agenti hanno chiesto al proprietario della struttura, un italiano di 28 anni, se abbia ricevuto minacce: il giovane ha detto di no e di non avere idea sui possibili attentatori, se di incendio doloso si è trattato.

Varato a Spezia il nuovo Baglietto da 46 metri

E’ stato varato al cantiere della Spezia il nuovo Baglietto 46 metri, primo esemplare della linea dislocante e prima delle cinque imbarcazioni di range compreso tra 43 e 54 metri che sono in costruzione. La nuova imbarcazione sarà protagonista al Cannes Yachting Festival dal 9 al 14 settembre e al Monaco Yacht Show dal 24 al 27 settembre. Il design del nuovo 46 metri è stato concepito da Francesco Paszkowski che ne ha curato le linee esterne e gli interni: questi ultimi sono stati progettati in collaborazione con l’architetto Margherita Casprini.

L’imbarcazione si inserisce nella nuova linea Baglietto. Un ampio beach club di circa 25 mq caratterizza la poppa mentre a prua lo spazio tecnico ospita un dinghy di 5,50 metri oltre al rescue boat. Altri progetti del cantiere a firma Paszkowski sono tre imbarcazioni plananti: un 46m e un 43m che sono in costruzione e un nuovo 35 m oltre a due nuovi progetti di yacht dislocanti di 55 e 62 metri. Alle due linee si affianca la gamma degli MV con l’introduzione dell’MV19, “sorella maggiore” dell’MV13 presentato a Cannes nel 2013. Baglietto, che celebra il suo 160° anniversario, ha di recente acquisito due nuove commesse dislocanti di 46 e 54 m per due armatori europei.

Fincantieri vince la sfida tra yacht

Lo yacht Serene

Sette ponti, un hangar e due piattaforme di atterraggio per elicotteri: si chiama “Serene” ed è firmato Fincantieri il gigante del lusso che si è aggiudicato il “World Superyacht Award”, la rassegna che premia le eccellenze mondiali del settore nautico.

La “creatura” partorita dai cantieri del Muggiano è stata riconosciuto come la migliore imbarcazione del 2011 nella categoria “displacement motor yacht 3000gt and above”. Con i suoi 134 metri di lunghezza, è tra i dieci yacht più grandi, tecnologicamente avanzati e lussuosi al mondo.

Dotato di 4.500 metri quadri di spazi interni, Serene ospita anche una grande piscina di acqua di mare che può accogliere imbarcazioni di servizio e un sommergibile per immersioni fino a 100 metri di profondità. Il progetto è stato sviluppato dal team di Fincantieri Yachts a partire da un rivoluzionario concept design elaborato da Espen Oeino, padre di alcuni degli yacht più famosi al mondo.

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